Anna Giulini

Dopo essersi laureata in Scienze Agrarie all’Università degli Studi di Milano, dal 1996 al 1999 ha lavorato presso il Dipartimento di Produzione vegetale (Di.Pro.Ve.) durante i quali ha condotto il dottorato di ricerca in “Biologia Vegetale e Produttività della Pianta Coltivata”.
Nel lavoro di tesi dal titolo: “Isolamento e caratterizzazione di mutanti alterati nelle prime fasi dell’embriogenesi in mais” si è concentrata nello studio di emp4-1 (empty pericarp 4-1), una mutazione emp recessiva e letale, ottenuta mediante mutagenesi traspositiva.
Ha ottenuto risultati essenziali nella caratterizzazione molecolare del gene che è stata in grado di isolare mediante un approccio di gene-tagging.

Ha continuato ad occuparsi di genetica dello sviluppo in mais negli Stati Uniti (Cold Spring Harbor Laboratory, New York) dove ha condotto due anni di post-doc. Richiamata in Italia si è dedicata allo studio dei mutanti vivipari di mais per altri quattro anni al Di.Pro.Ve. Successivamente ha trascorso due anni al CNR cercando di produrre vaccini in pianta. Nell’ultimo anno di ricerca all’Università milanese si è dedicata allo studio della variabilità genetica delle cere nella cuticola e nell’epicuticola in mais al fine di ottimizzare la produzione di biogas nell’ambito di un progetto finanziatole dalla Provincia di Milano. I risultati ottenuti nei suoi lavori di ricerca sono stati pubblicati su importanti riviste scientifiche internazionali (Nature, The Plant Cell, The Plant Biotechnol Journal ecc.). Oggi è ricercatrice all’INRAN-ENSE (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, settore sementiero).

Domitilla: SOS operazione Terra

Teresa stava arrampicandosi su un larice quando viene chiamata da Domitilla, un'aquila appollaiata su un grosso ramo ricoperto di muschio e barbe grigie. La bambina, stupita di sentire un uccello pronunciare il suo nome, si avvicina subito  all'aquila incuriosita. Domitilla e' molto seria e racconta ai due bambini che sta succedendo una cosa terribile, una catastrofe che potrebbe spaccare la Terra in due come un cocomero: "Nessuno degli umani lo sa, ma noi animali ne siamo al corrente da molto tempo, da quando tutto e' cominciato".

I vantaggi dell'agricoltura tradizionale

Il messaggio è sempre più forte e chiaro: la cosiddetta agricoltura tradizionale permette di preservare l’ambiente favorendo la sopravvivenza dell’agricoltore locale. Tra le diverse testimonianze sparse nel mondo particolarmente significativa è l’azione di alcune associazioni boliviane, tra cui l’AOPEB (Asociación de Organizaciones de Productores Ecológicos de Bolivia), volte a sostenere il sistema agroforestale (SAF), una tecnica multistrato ad alta densità di specie per parcella, in alcuni casi fino 60 e più.

Anche i dinosauri facevano la cacca!

Un libro piacevole fatto di grosse pagine colorate in cui il lettore attraverso disegni fumetti e brevi spiegazioni viene introdotto nel mondo della paleontologia. Come preannuncia il titolo oggetto di studio del libro sono i coproliti, ossia escrementi pietrificati (dal greco sterco si dice kopros mentre lithos vuol dire pietra).