Daniela Palma

Laureata nel 1989 in Scienze Statistiche ed Economiche su temi dell'Economia Internazionale presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". E’ stata Visiting Research Fellow presso il National Center for Geographic Information and Analysis del National Science Foundation degli Stati Uniti nella sede della University of California at Santa Barbara, lavorando su una dissertazione dal titolo "Trasformazioni topologiche dei dati nell'analisi di serie socio - economiche territoriali" con la quale ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Analisi Economica Matematica e Statistica dei Fenomeni Sociali (Università degli Studi di Roma "La Sapienza", 1995). Primo ricercatore presso l'Enea nelle aree dell'economia dell'innovazione e dello sviluppo e dell'analisi della sostenibilità ambientale ed economica, è autrice di diversi articoli pubblicati in riviste e libri sia a livello nazionale che internazionale. Coordina dal 1999 le attività dell'Osservatorio Enea sull'Italia nella Competizione Tecnologica Internazionale.

La conoscenza scientifica per rilanciare l'economia

In che misura l’aumento esponenziale delle conoscenze scientifiche ha cambiato il DNA del mondo in cui viviamo e quali sono le importanti implicazioni che ne derivano? Questa domanda sta al cuore del breve (ma denso) saggio di Sergio Ferrari “Società ed economia della conoscenza” nel quale l’autore intende mettere a fuoco i processi che hanno portato a un sempre più fitto intreccio tra crescita delle conoscenze scientifiche e sviluppo economico e a una profonda trasformazione delle dinamiche che condizionano quest’ultimo.

Vivere di cultura? Si può, ma soprattutto si deve

Vivere di cultura? Il mondo lo fa da sempre, e oggi più ieri. E’ questa l’ardita “provocazione” che Bruno Arpaia e Pietro Greco lanciano con il loro libro “La cultura si mangia!”: un ricco e complesso racconto traboccante di dati e riferimenti fattuali, che ci mostra come il motore dello sviluppo sia la cultura e non, come vorrebbero farci credere, la finanza.