Giovanni Rezza

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1978, si è specializzato in Igiene e Medicina Preventiva nel 1982, e in Malattie Infettive nel 1986.

Dal 1991 è Dirigente di Ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità di Roma presso il quale è dal 2009 Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate.

Esperto di HIV ed infezioni emergenti quali Chikungunya, West Nile, influenza, febbre emorragica Congo-Crimea e febbre Q, ha svolto indagini epidemiologiche in Italia e all’estero, dove ha lavorato per conto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, della Cooperazione Italiana e dell’Unione Europea. Ha inoltre gestito progetti di ricerca sull'AIDS e su altre malattie infettive.

L'origine della malaria: dal gorilla all'uomo

Gli agenti delle malattie infettive che affliggono l’uomo hanno, in gran parte dei casi, un’origine zoonotica. Si tratta per lo più di microrganismi che, in un particolare periodo storico e per i motivi più vari, hanno effettuato il cosiddetto “passaggio di specie” dall’animale all’uomo, adattandosi poi in questo nuovo ospite. Il plasmodio della malaria non fa eccezione a questa regola. Di fatto, se ne conoscono diverse specie nella scimmia e 5 specie nell’uomo (Plasmodium Falciparum, P. Ovale, P. vivax e P. malariae, nonché il meno comune P.