Giuseppe Macino

Professore ordinario di Biologia cellulare alla facoltà di Medicina dell’Università di Roma “La Sapienza” e membro dell’EMBO (European Molecular Biology Organization), fa parte del comitato editoriale della rivista "Darwin" ed è stato un pioniere nell’utilizzazione delle metodiche di sequenziamento del DNA negli anni Settanta, che lo hanno portato alla scoperta della non universalità del codice genetico nei mitocondri. Il suo interesse principale è sempre stato rivolto al controllo trascrizionale dell’espressione genica indotta dalla luce in sistemi modello come le muffe. Ha isolato e studiato il fotorecettore che controlla la regolazione del ciclo circadiano da parte della luce. Negli anni Novanta ha scoperto il sistema di difesa che usa piccoli RNA contro trasposoni e virus nelle muffe ed i meccanismi molecolari che lo guidano. Questi lavori hanno dato un grande contributo alla comprensione dell’analogo meccanismo di difesa cellulare delle cellule animali per la scoperta del quale, nel 2006, Andrew Fire e Craig Mello hanno ricevuto il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia ed hanno messo in luce l’esistenza di un mondo di piccoli RNA non codificanti che rappresentano un meccanismo fondamentale per il controllo del flusso dell’informazione genetica. Attualmente Macino lavora sulla funzione dei piccoli RNA nelle patologie umane.

http://www.macinolab.org

La vita reinventata?

Ecco l'inizio della «vita artificiale»! Costruita la prima cellula! Svolta epocale nella ricerca! Vita controllata da un DNA sintetico capace di dividersi e moltiplicarsi! Questi i titoli dei giornali del 20 Maggio 2010. Cosa era successo di così importante? Craig Venter (l’autore della sequenza del genoma umano) aveva ottenuto delle cellule capaci di riprodursi utilizzando un DNA completamente sintetico.