Maurizio Michelini

Al termine della fase di ricerca in campo energetico presso ENEA, è tornato agli studi, mai del tutto interrotti, sui fondamenti della fisica. Nelle ultime tre decadi le difficoltà incontrate dalla ricerca fisica avanzata si sono acuite, per la problematicità dei paradigmi attuali dal punto di vista epistemologico, come Einstein aveva avvertito negli ultimi anni. Alcuni esempi:

  • necessità di svecchiamento di alcuni paradigmi classici (es. massa gravitazionale come sorgente di campo); 
  • inidoneità della Relatività generale, teoria ibrida, a fornire modelli cosmologici adeguati e a garantire la  scientificità del collasso gravitazionale illimitato (buchi neri); 
  • difficoltà nel decifrare i segnali del nostro pianeta registrati negli Ice-cores durante le Ere Glaciali.  

Un poco alla volta si è profilata una soluzione a questi diversi problemi sulla base del nuovo paradigma del flusso di Micro-quanti che riempie lo spazio cosmico. In particolare il paradigma consente di elaborare una quantum theory della interazione gravitazionale, in cui le masse delle particelle non si attirano, ma sono spinte una contro l’altra (pushing gravity) a causa dell’autoschermo. I risultati di questa impostazione, raccolti negli ultimi lavori, testimoniano la validità del Paradigma mediante la decifrazione di alcuni fenomeni irrisolti. Oltre a quelli sopra citati va ricordato l’eccesso di emissione infrarossa dai pianeti giganti del sistema solare e la elevata sismicità della crosta terrestre collegata alla potenza gravitazionale interna.