Matematica

Infinito? No, grazie

Vi sono molti concetti – matematici, fisici, astronomici – che, sebbene complessi, ci sono familiari, se non altro per averli incontrati ripetutamente nelle nostre letture, sentiti in conferenze e congressi, e che, noi del mestiere, utilizziamo in ambito professionale. Quando però li dobbiamo spiegare a un pubblico curioso e istruito, ma non specializzato, ci accorgiamo – spesso – di essere in difficoltà, forse perché non li abbiamo capiti veramente bene nemmeno noi.

Come far tua la matematica?

n.d.r. Perché la gran parte dei giovani ama la musica e non la matematica? Perché anche studenti che si iscrivono a corsi di laurea scientifici spesso di matematica sanno poco o nulla? Sono gli effetti di un insegnamento a scuola della scienza dei numeri e delle forme non adeguato? La domanda non è nuova e il dibattito oscilla tra chi propugna un insegnamento più serrato della “matematica pura” e chi, all’opposto, è per la “matematica pratica”.

George Boole, un filosofo e matematico "venuto dal nulla"

Anche coloro che nascono nella povertà possono trasformarsi in geni intellettuali, se non si girano le dita per l’intero giorno, o non si limitano a corteggiare agiate donne annoiate, o non si confinano in un campetto a tirar calci a un pallone – il che sarà anche sportivo, ma non ti renderà genio e colto, capace di donare a noi tutti qualcosa di rivoluzionario.