Fabio Formenti

Fabio Formenti e’ nato a Milano il 13 marzo 1957 ed ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica al Politecnico di Milano nell’aprile 1982. Ha iniziato la sua attivita’ lavorativa come stagista ai laboratori dell’Italtel di Castelletto di Settimo Milanese su uno studio di un simulatore di sistemi numerici finalizzato allo sviluppo di un modem dati per telefonia mobile. Il suo primo impiego stabile come ingegnere elettronico si e’ concretizzato nel giugno 1983, subito dopo il congedo militare, nel gruppo di failure analysis della linea di produzione di hard disks presso l’IBM di Vimercate. Svolge attualmente la sua professione presso il CERN di Ginevra, attivita’ intrapresa dal marzo 1984. Ha collaborato per 24 anni nel dipartimento della fisica sperimentale, fornendo supporto a vari livelli nel settore della progettazione di sistemi di acquisizione per rivelatori di fisica delle particelle. Ha avuto incarichi di responsabilita’ in numerose collaborazioni sperimentali, fra le quali NA31, Delphi, Chorus, NA48, CERES, HARP, NA60, CAST, ALICE ed LHCb. Ha fornito anche consulenze ad istituti di varie collaborazioni internazionali e per molteplici tipi di applicazioni. Dal 1997 al 2007 ha diretto il gruppo di progettazione di strumentazione elettronica del dipartimento di fisica sperimentale, mettendo in particolare l’accento sul supporto di disegno e operazione per gli esperimenti ALICE e LHCb. Dal 2004 al 2008 ha anche assunto la posizione di coordinatore di elettronica dell’esperimento ALICE. Recentemente si e’ ricongiunto al gruppo di protezioni magneti del dipartimento di ingegneria tecnica per ricoprire l’incarico di coordinatore tecnico dell’installazione ed operazione del nuovo sistema di protezione dei magneti LHC.

LHC riparte, a caccia del record dei 7 TeV

Il Large Hardon Collider (LHC), l’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra, sta concludendo i test preparativi per una nuova fase di operazione. Ripartirà infatti alla fine di febbraio 2010, più sicuro e con il nuovo obiettivo di raggiungere il record di energia di collisione di 7 TeV (3.5 TeV per fascio).