Giovanni Berlucchi

Professore ordinario di fisiologia all'Università degli studi di Verona, dipartimento di scienze neurologiche e della visione e socio corrispondente residente (eletto nel 2004).

Esperienza di ricerca e professionale:

  • 1960-1962. Borsista del Ministero della Pubblica Istruzione presso l'Istituto di Fisiologia della Università di Pisa (Direttore: Prof.G.Moruzzi). 1962-1964; 1966-1969. Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso il Laboratorio di Neurofisiologia, Pisa, e l'Istituto di Fisiologia dell' Università di Pisa (Direttore: Prof.G.Moruzzi).
  • 1964-1965. "Postdoctoral Fellow of the U.S.Public Health Service" presso la Division of Biology, California Institute of Technology, Pasadena (supervisore Prof.R.W.Sperry)
  • 1968. "Research Associate" presso il Department of Anatomy, University of Pennsylvania Medical School, Philadelphia (Chairman: Prof.J.M.Sprague).
  • 1968-1969. Professore incaricato di Psicologia nella Facoltà di Medicina dell'Università di Pisa.
  • 1969-1974. Professore incaricato di Fisiologia nelle Facoltà di Scienze e di Medicina dell'Università di Pisa.
  • 1975-1976. Professore straordinario di Fisiologia umana e Direttore dell'Istituto omonimo della Università di Siena.
  • 1976-1983. Professore straordinario e (dal 1978) ordinario di Fisiologia umana nella Facoltà di Medicina dell'Università di Pisa.
  • 1983-1993. Professore ordinario di Fisiologia umana e Direttore dell'Istituto omonimo nella Facoltà di Medicina dell'Università di Verona.
  • 1994-1999. Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione, Università di Verona.
  • Attualmente Professore ordinario di Fisiologia nella Facoltà di Medicina dell'Università di Verona.
 

Quell'incerto confine tra la vita e la morte

In alcune terribili malattie neurologiche perdere completamente o quasi la capacità di muoversi e di parlare, pur mantenendo la capacità di percepire il mondo esterno. Il cervello pienamente cosciente di questi pazienti funziona come se fosse incarcerato in un corpo che non può controllare. Esempi di queste malattie sono la sclerosi laterale amiotrofica, nella quale degenerano i neuroni che fanno contrarre i muscoli, e la sindrome “locked-in”, causata da lesioni del tronco dell’encefalo che lasciano intatte le funzioni corticali superiori ma bloccano i comandi motori.