Giovanni Villani

Nato a Sant’Antimo (Na) il 24/8/1958, si è laureato in Chimica all’Università di Napoli nel 1983 con una tesi svolta presso la Cattedra di Chimica Teorica, sotto la direzione del Prof. Giuseppe Del Re. Dal 30 Dicembre 1988 è Ricercatore del CNR, fino al 2001 presso l’Istituto di Chimica Quantistica ed Energetica Molecolare (Pisa) e poi presso l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici (Pisa). È attualmente in passaggio all’Istituto di Chimica dei Composti OrganoMetallici (ICCOM), sede di Pisa. Nella sua ricerca si è occupato principalmente di Chimica Teorica e di aspetti generali della Chimica, con circa 100 pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali. In particolare, ha svolto un intenso studio sui termini concettuali più importanti della Chimica ed il loro ruolo nel delimitare la Chimica dalla Fisica e dalla Biologia, in un’ottica non riduzionista. Nel 1994 ha organizzato a Vico Equense (Na) un congresso nazionale sui “Keywords della Chimica” e successivamente ha coordinato, con lo stesso titolo, una stabile rubrica sulla rivista La Chimica nella Scuola. Di recente è stata aperta sulla stessa rivista, e con lo stesso coordinamento, la rubrica “Concetti Chiave della Chimica” che si riallaccia alla precedente rubrica. Nel periodo 1996-2002, ha organizzato a Pisa quattro edizioni della Scuola Estiva Fondamenti Metodologici ed Epistemologici, Storia e Didattica della Chimica, che ha portato alla pubblicazione di 7 volumi di Atti. Nel 2001, ha pubblicato il libro La chiave del mondo. Dalla filosofia alla scienza: l’onnipotenza delle molecole (CUEN, Napoli, 2001) sugli aspetti generali del mondo molecolare e della chimica. In tale lavoro, la specificità della chimica è stata legata all’individuazione degli enti (molecole) presenti nei processi più che allo studio delle leggi dei processi, approccio tipico della Fisica. Nel 2009 tale libro è stato ripubblicato dalla Società Chimica Italiana con il titolo I Mondi della Chimica. Nel 2001, ha curato il libro di autori vari Molecole. La chimica oggi: filosofia, scienza e ricerca avanzata (CUEN, Napoli, 2001) che riprendeva i lavori della Sessione “Molecole”, curata da G. Villani e P. Greco, svolta alla SISSA di Trieste. Nel 2003 ha organizzato a Forlì un workshop dal titolo Riflessioni sulla chimica e dintorni, con pubblicazione di una terna di lavori (Villani, Cerruti, Trifirò) su La Chimica e L’Industria e la successiva pubblicazione di due volumi della rivista Nuova Civiltà delle Macchine (Rai-Eri) di autori vari dal titolo Riflessioni sulla Chimica: radici, specificità, attualità e prospettive (a cura di G. Villani). Nel 2008 ha pubblicato il libro Complesso e organizzato. Sistemi strutturati in fisica, chimica, biologia ed oltre (Franco Angeli, Milano, 2008), inserito nella collana Epistemologia, dove ha evidenziato l’importanza del concetto di sistema strutturato, sia nelle scienze naturali sia in quelle umane. In quest’ottica, importante è il ruolo svolto dalla chimica, scienza sistemica ante litteram, come punto di snodo tra i sistemi inanimati e quelli viventi. Nel 2009 ha partecipato al libro Complessità dinamica dei processi educativi. Aspetti pratici e teorici (Franco Angeli, Milano, 2009), a cura di F. Abbona, G. Del Re e G. Monaco, con il capitolo Discipline scientifiche: retaggio del passato o utile “strumento”, dove la Scienza Sistemica è messa al servizio della Scienza della Formazione. Ha organizzato numerose iniziative di divulgazione scientifica ed ha partecipato al Festival della Scienza di Genova (2005). Ha avuto collaborazioni con importanti istituzioni nazionali ed internazioni, come l’Istituto di Cultura Italiana dell’Ambasciata d’Italia di Praga, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, il Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste e la RAI (Radio3Scienza e Rai Educational 2).

Naturale e artificiale a 50 anni dal Nobel a Natta

Quest’anno ricorre il cinquantenario del premio Nobel per la chimica assegnato a Giulio Natta, unico chimico italiano insignito di tale onorificenza. Molte sono le iniziative per ricordare il suo contributo, da quella che si è svolta il 7 Maggio al Politecnico di Milano alla copertina, con relativo articolo, della rivista La Chimica nella Scuola.

Un Picasso per la scienza

È notizia recente (vedere le Breaking news L’arte astratta modifica il cervello) che anche l’arte astratta (oltre quella figurativa) può svolgere un ruolo empatico e esercitare una forma di “potere” sull’osservatore. Studi del genere mancano per le “opere” scientifiche, ma ho l’impressione che la vista di una formala (sia essa matematica o chimica) o di una complessa apparecchiatura scientifica susciti, in genere, nell’osservatore una risposta molto meno emotiva.

Molecole come squadre di calcio

È da molto tempo che sostengo un’ottica sistemica in scienza.
Essa può essere anche un’utile chiave di lettura del mondo quotidiano e rappresentare un collante tra questo e il mondo scientifico. La similitudine tra questi due mondi può essere usata anche in didattica, sia per motivare gli studenti sia per “umanizzare” la scienza. Qui vorrei mostrare la similitudine tra una squadra di calcio e una molecola.