Guido Visconti

Il prof. Guido Visconti è nato a L’Aquila nel dicembre del 1943 e si è laureato in Fisica presso l’Università del capoluogo nel luglio del 1962. Ha trascorso lunghi periodi di studio presso l’Università del Maryland, il Massachusetts Institute of Technology, il National Center for Atmospheric Research (NCAR). Nel 1994 è diventato professore di ruolo presso l’Università dell’Aquila in Fisica dell’Atmosfera e Oceanografia. Nel 2001 ha fondato e poi diretto il Centro di Eccellenza per la Previsione di eventi Meteorologici severi (CETEMPS). In passato è risultato principal investigator per diversi progetti della NASA e attualmente è associate investigator per il progetto Venus-Express. Nel 2005 Visconti è stato nominato membro dell’Accademia dei Lincei. Il CETEMPS vanta numerose realizzazioni sperimentali fra cui diversi radar ottici, misuratori di composizione atmosferica ad alta sensibilità e strumentazione meteo avanzata. Il CETEMPS cura per conto della Regione le previsioni meteo e la gestione dei radar meteorologici regionali. Il CETEMPS risulta quale centro di competenza per il Dipartimento della Protezione Civile. Per l’Agenzia Spaziale Italiana partecipa al progetto triennale Quitsat. Gli interessi principali riguardano lo studio del clima per mezzo di satelliti e la chimica dell’atmosfera e la meteorologia ad alta risoluzione. Il prof. Visconti vanta oltre 130 pubblicazioni su riviste internazionali, 10 libri quale editor. Svolge una buona attività di divulgazione collaborando al Corriere della Sera, Oggi e Le Scienze. Ha scritto cinque libri di divulgazione ed è risultato finalista del Premio Galileo della Città di Padova.

Geoingegneri e apprendisti stregoni

Uno dei metodi proposti per la mitigazione del riscaldamento globale va sotto il nome di geoingegneria che consiste nella variazione artificiale dell’ambiente terrestre per bilanciare gli effetti introdotti involontariamente dall’uomo (gas di serra).

In una delle prime scene del film dei fratelli Coen, Prima ti sposo e poi ti rovino, Geoffrey Rush rientra a casa e trova fuori del giardino un furgoncino di Ollie’ll fix it (in questo caso le piscine) e notando un atteggiamento a dir poco sospetto della moglie le chiede più o meno, “… ma ce l’abbiamo una piscina”.