Marco Ciardi

Marco Ciardi è professore associato di Storia della Scienza e della Tecnica all’Università di Bologna.
Fra gli ultimi libri si ricordano:
Esplorazioni e viaggi scientifici nel Settecento (Milano, BUR, 2008);
Aspetti della chimica italiana nell’età del Risorgimento (Milano, Franco Angeli, 2010).
Da alcuni anni si sta interessando allo studio delle relazioni fra storia, scienza, filosofia ed economia.

La fine di Atlantide e l'origine dei popoli civilizzati

Nell'aprile del 1987 usciva su “Topolino” (n. 1638) la storia Topolino e l’Atlantide continente perduto, scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita. In questa avventura  Topolino e Pippo, grazie alla macchina del tempo inventata dal professor Zapotec, tornano nel 10.000 a.C. per assistere alla fine, provocata dall'impatto di una cometa con il nostro pianeta, della misteriosa terra descritta da Platone nel Timeo e nel Crizia intorno al 360 a.C.

Bicentenario dell'ipotesi di Avogadro

Quest'anno, com'è noto, si sta celebrando il 150° anniversario dell'Unità d' Italia. Ed è anche l'anno internazionale della chimica. Ma nel 2011 ricorre un altro avvenimento, di portata mondiale, che riguarda il nostro paese: il bicentenario dell'ipotesi di Avogadro: «volumi uguali di gas, nelle stesse condizioni di temperatura e pressione, contengono un identico numero di particelle».

La fuga dalla realtà e il mito della crescita infinita

L’economia come disciplina specifica nacque alla fine del Settecento, assieme a numerose altre scienze come, ad esempio, la chimica. A partire dal quel momento l’economia coltivò, giustamente, il sogno di potersi dare regole e principi ispirandosi al modello della fisica newtoniana. Un’aspirazione legittima nell’ambito del contesto in cui nacque. Ma i contesti cambiano e le conoscenze scientifiche mutano, si ampliano.