Nicola Ludwig

Nicola Ludwig e' nato a Milano nel 1966. Studia fisica, appena laureato inizia a collaborare con la cattedra di metodologie di fisica applicate all'arte e all'archeologia. Da subito si occupa di ricerca sulle immagini termiche e sulle tecnica di riflettografia dei dipinti.
Nel 1996 fonda a Milano con altri giovani ricercatori l'associazione culturale "Evariste Galois", nata con l'obbiettivo di fondere scienza cultura e comunicazione. Dal 1998 si occupa di colorimetria nell'ambito di un dottorato di ricerca in scienze per la conservazione per i beni culturali sulla rappresentazione multispettrale delle opere pittoriche svolto presso l’università degli Studi di Firenze e presso i Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France (C2RMF) Louvre – Paris.

I principali ambiti di ricerca sono nelle tecniche di termografia IR applicate sia nel campo della diagnostica sull’architettura in collaborazione con il Politecnico di Milano che in quella della misura dei tassi di evapotraspirazione da piante, la riflettografia infrarossa e la spettroscopia in fibra ottica nel visibile- vicino IR applicata sia al riconoscimento dei pigmenti pittorici che alla caratterizzazione colorimetrica. Ha pubblicato oltre 80 lavori per la massima parte riguardanti le applicazioni di tecniche di imaging in infrarosso applicate allo studi dei Beni Culturali. E il volume Misurare l’arte - Metodi analitici per i beni culturali. (2010). E’ autore di quattro spettacoli di teatro su tematiche di fisica e partecipa a trasmissioni televisive in qualità di divulgatore. Vive e lavora a Milano.


Ricercatore Universitario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano dall’ottobre 2006.

Fisica e Teatro: una scommessa vinta dal Laboratorio SAT

Presso il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano nel 2004 ha preso le mosse il laboratorio SAT (ScienzATeatro: un’attività di comunicazione della fisica con gli strumenti del teatro. La scommessa di SAT è stata fin dall’inizio quella di mostrare direttamente la ricchezza e la complessità viva e feconda della Fisica per superare l'immagine arida e stantia che molte persone ne hanno, ma anche per motivare e, utilizzando lo "strumento teatro", realizzare una didattica informale propedeutica a uno studio sistematico della disciplina.