Rino Falcone

Rino Falcone Rosario (Rino) Falcone è senior researcher nel gruppo di Intelligenza Artificiale presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR (ISTC-CNR). E' laureato in fisica e le sue principali competenze ed esperienze vanno dall'elaborazione del linguaggio naturale, al Plan Recognition, allo sviluppo di modelli e sistemi nell'ambito dei Multi-agent Systems (MAS) e della Teoria degli Agenti Intelligenti. E' stato coinvolto in diversi progetti scientifici nazionali ed internazionali: in particolare è stato coordinatore del progetto europeo Mind RACES: from Reactive to Anticipatory Cognitive Embodied Systems, un progetto finanziato per oltre 2,1 milioni di euro dalla CE (Sixth Framework Programme - Information Society and Technologies - Cognitive Systems) per tre anni e coinvolgente 8 partner, tutti leader nell'ambito dell'anticipazione cognitiva. E' stato inoltre resonsabile dell'unità ISTC-CNR nel progetto ALFEBIITE (A Logical Framework for Ethical Behaviour between Infohabitants in the Information Trading Economy of the Universal Information Ecosystem), un progetto di tre anni, anch'esso finanziato dalla CE, e di altri ancora. Ha pubblicato oltre 150 articoli in conferenze e riviste internazionali e ha ricoperto vari ruoli organizzativi nelle conferenze internazionali di settore: in particolare è stato "main chair" per 10 anni nel workshop internazionale "Deception, Fraud and Trust in Agent Societies" c/o la Conferenza "Autonomous Agents" e la Conferenza "Autonomous Agent and Multi-Agent Systems (AAMAS)". Ha curato come Editor 5 numeri speciali di riviste internazionali su tematiche connesse ai modelli cognitivi dell'interazione sociale, tra questi: Applied Artificial Intelligence, Lecture Notes on Artificial Intelligence, Artificial Intelligence and Law. Sempre sulle tematiche relative all'Intelligenza Artificiale Sociale ha tenuto seminari e tutorial in varie sedi internazionali (tra le altre presso la conferenza "International Conference on Multi-Agent Systems nel 2000 e presso la conferenza internazionale Autonomous Agents and Multi-Agent Systems" nel 2002. Nel 2010 è in uscita con la casa editrice Wiley il libro di cui è co-autore con Cristiano Castelfranchi: "Trust Theory: A Socio-Cognitive and Computational Model".

Dal 2002 coordina l'Osservatorio sulla Ricerca, una rete di ricercatori e scienziati italiani (di cui fanno parte tra gli altri, Giulio Peruzzi, Carlo Bernardini, Marcello Buiatti, Francesco Lenci) che promuove il valore della ricerca nel Paese. Questa "promozione" si esplica sia monitorando le politiche che si applicano al settore, sia promuovendo iniziative anche di natura propositiva sul settore stesso. Per questa attività Fabio Mussi, nominato Ministro nel Governo Prodi gli ha chiesto di diventare suo consigliere proprio per le questioni attinenti alla ricerca. In questo ruolo ha contribuito ad avviare un percorso di autonomia della ricerca dal potere politico (rafforzando al contempo gli elementi di responsabilità): ne sono testimonianza una legge delega sull'autonomia statutaria degli Enti di Ricerca, il metodo del Search Committee per la nomina dei loro Presidenti, l'introduzione di un metodo di valutazione del livello dei maggiori Paesi sviluppati, l'unificazione dei vari strumenti progettuali in un unico fondo. E ancora, alcune iniziative per il rilancio europeo della ricerca nazionale come la costituzione di gruppi di esperti ministeriali per il supporto della ricerca italiana in Europa, o la costituzione di una roadmap nazionale per le grandi infrastrutture di ricerca di livello pan-europeo. La caduta del governo Prodi ha di fatto interrotto il percorso di molte di queste iniziative, che restano comunque un elemento di riflessione per future esperienze di rilancio della ricerca nazionale.

Il senso dell’autonomia al tempo dell’ISIS

Il terrorismo internazionale entra prepotentemente nelle nostre abitudini e dichiara guerra ad alcune conquiste di comunità che determinano il senso stesso del nostro stare insieme. Una di queste acquisizioni consiste nello spazio di libera decisione e azione individuale.
Questo concetto di autonomia sembra richiedere un profondo aggiornamento alla luce degli ultimi eventi: è giusto che sia così? La messa a repentaglio della nostra sicurezza quali modifiche può/deve apportare alle nostre conquistate libertà? Quale spazio sociale è oggi compatibile con l'autonomia individuale?

CNR: il paradigma italiano della ricerca

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è il più grande ente di ricerca pubblico nazionale, ossia è la più importante organizzazione di ricerca del Paese.
Rappresenta il massimo sforzo di concentrazione che l’Italia esprime nello sviluppo di nuova conoscenza:
– per numero di personale (con i suoi circa 8.000 dipendenti e con oltre 4.000 unità in formazione o fattivamente operanti anche se in situazioni contrattuali instabili);
– per distribuzione sul territorio (il CNR è presente in tutte le regioni italiane, esclusa la Val d’Aosta);

Comunicazione, le responsabilità degli scienziati

Pochi giorni fa una clamorosa sentenza ha scosso il nostro Paese ed ha rapidamente guadagnato la ribalta delle cronache internazionali sollevando sorpresa e profonde perplessità. Si tratta della condanna a sei anni di carcere dei componenti della Commissione Grandi Rischi (tra i maggiori esperti scientifici di sismologia in Italia) per avere espresso rassicurazione nei confronti delle popolazioni dell’Abruzzo prima del terremoto devastante di tre anni fa.