Roberta Villa

Medico e giornalista scientifico, Roberta Villa collabora da sempre con Zadig. Ha lavorato nella redazione di Tempo Medico (di cui è stata direttore scientifico dal 2007), Onconews, Occhio Clinico e Occhio Clinico pediatria. Scrive regolarmente per il sito internet del Corriere della Sera e da quasi vent’anni per l’inserto di salute (Corriere Salute) del medesimo quotidiano; collabora con altri giornali e riviste (Espresso, Sole 24 ore Sanità, Messaggero di Sant’Antonio, il Caffè di Locarno) e con siti come quello di AIRC. Per Zadig si occupa anche di Partecipasalute.

Il mondo della ricerca a caccia di metodi complementari alla sperimentazione animale

C’è un equivoco frequente, quando si parla di sperimentazione animale: da un lato si immagina il mondo della ricerca che si barrica a difendere l’uso delle cavie in laboratorio, e dall’altro un sottobosco alternativo, non meglio definito, ma ignorato, anzi osteggiato, dalla cosiddetta “scienza ufficiale”, che, forse in cantina o nel garage di casa, ha messo a punto metodi che già potrebbero sostituire perfettamente gli animali con colture cellulari e programmi al computer, ma che non vengono diffusi per difendere interessi superiori.

La ricerca italiana salvata dall’Europa

L’Italia deve correggere il decreto che fa male ai pazienti e agli animali, non solo alla ricerca

L’Italia ha due mesi di tempo per fare marcia indietro e correggere il decreto legislativo 26/2014 sulla sperimentazione animale, nei punti in cui questo introduce ulteriori limiti alla Direttiva europea del 2010. In caso contrario, scatteranno nei confronti del nostro Paese pesanti sanzioni economiche, fino a 150.000 euro al giorno.