Geofisica

I vulcani di fango in Italia

I vulcani di fango sono edifici troncoconici formatisi in seguito all’emissione di materiale argilloso in superficie.
Essi sono generalmente collocati in aree in cui predomina una tettonica compressiva. La sovrappressione dei fluidi interstiziali in depositi profondi, generalmente acque salate fossili e metano, rendono i sedimenti semiliquidi e li spingono verso la superficie attraverso fratture nella crosta.
Il fenomeno è abbastanza diffuso in Italia, ma le manifestazioni più spettacolari si trovano in Emilia-Romagna e in Sicilia.

Alessandro Amato: una lezione sui terremoti, da Lisbona ad Amatrice

Al Festival della scienza Alessandro Amato, geologo e dirigente di ricerca presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha tenuto una conferenza sui terremoti partendo dal sisma in centro Italia di questi giorni. Nell'intervista l'esperto spiega perché i sismi non sono prevediibili, e perché si è parlato nei giorni scorsi di magnitudo diverse (6.1 scala Richter, 6.5 magnitudo del momento sismico).

L'eruzione fantasma del 1257

I carotaggi ottenuti negli ultimi trent'anni dagli strati di ghiaccio dell'Antartide e della Groenlandia indicavano senz'ombra di dubbio che intorno al 1257 doveva essere accaduto qualcosa di veramente sconvolgente per l'intero pianeta. Dai depositi di zolfo rinvenuti tra quegli strati di ghiaccio si poteva dedurre che un'eruzione vulcanica aveva iniettato in atmosfera una quantità di solfati almeno otto volte maggiore di quella - già notevole - prodotta dall'eruzione del Krakatoa nel 1883.