Andrea Cerroni

Andrea Cerroni, sociologo nell'Università Milano-Bicocca ove insegna Sociologia e comunicazione della scienza e vari corsi sulla società della conoscenza, dirige Centro Interuniversitario e Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (www.MaCSIS.unimib.it). Laureato in fisica e con esperienze di Controller in imprese high-tech, è membro del Gruppo di Lavoro sulla Terza Missione delle Università presso il Comitato Ministeriale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica (Miur);  è stato il Delegato Nazionale Rappresentante per l'Italia nel Programme committee - Science in society per il 7° Programma Quadro europeo, il Coordinatore della Consulta Nazionale su Scienza e Società e membro dello Steering committee di iniziative in ambito europeo (ESF; YPSSI Platform). Oltre a un centinaio fra saggi in volume e articoli su riviste italiane e internazionali ha pubblicato i seguenti volumi: Sociologia della scienza. Capire la scienza per capire la società contemporanea (Carocci 2014, con Z.Simonella), Il futuro oggi. Immaginazione sociologia e innovazione: una mappa fra miti antichi e moderni (FrancoAngeli 2012); Neuroetica (Utet 2009, con F.Rufo), Scienza e società della conoscenza (Utet 2006), Homo transgenicus. Sociologia e comunicazione delle biotecnologie (FrancoAngeli 2003), Valutare la scienza (Rubbettino 2002, con R.Viale), Libertà e pregiudizio. Comunicazione e socializzazione alla conoscenza (FrancoAngeli 2002), Categorie e relatività. Metodo, cognizione e cultura nella scoperta di A.Einstein (Unicopli 1999). Academic page: www.sociologia.unimib.it/andrea.cerroni

La scienza in Europa. Un viaggio tra passato e futuro

Con il primo volume del trittico che Pietro Greco (La scienza e l’Europa. Dalle origini al XIII secolo, L’Asino d’Oro) sta dedicando alla scienza e all’Europa, ovvero, più in generale, alla relazione scienza-società nel corso della storia, si inaugura felicemente anche in Italia il filone pubblicistico in cui alta divulgazione scientifica e rigorosa saggistica si fondono senza mai confondersi.

Per una società aperta: fra merito e cittadinanza

Anche la scienza, come ogni fenomeno culturale, è soggetta a “mode” più o meno passeggere e il termine open science rinvia a una questione che, affondando le sue radici nello scenario di crisi strutturale in cui sta prendendo corpo la società del XXI secolo, è troppo importante perché questo rischio possa essere corso. In questa sede proviamo a considerarne le linee generali soffermandoci in particolare su un punto che passa spesso in secondo piano, trascurato o dato per scontato, ma che è propedeutico a ogni approfondimento: scienza aperta a chi?