Attilio Maseri

Attilio Maseri è nato ad Udine il 12 novembre 1935. Si è laureato a Padova a pieno voti con lode nel 1960 specializzandosi successivamente in Cardiologia e Medicina Nucleare a Pisa. E' stato ricercatore alla Columbia University di New York dove ha lavorato con il Premio Nobel Andre Cournand, e con Kenneth Zierler e Solbert Permutt alla John Hopkins University.

Nel 1967 ritorna all'Università di Pisa come Direttore del Centro Ricerche Coronariche del CNR dove svolge una serie di ricerche seminali che dimostrano che lo spasmo delle arterie coronariche è una delle cause di angina pectoris, (fino ad allora non accettata!)

Nel 1979 è stato chiamato come Professore Ordinario all'Università di Londra e Direttore dell'Istituto di Cardiologia della Royal Postgraduate Medical School presso l'Hammersmith Hospital, dove dimostra la molteplicità dei meccanismi dinamici della compromissione del flusso coronarico sull'angina e nell'infarto miocardico acuto.

Nel 1991 è stato chiamato come Professore di Cardiologia e Direttore dell'Istituto di Cardiologia all'Università Cattolica di Roma dove ha lanciato, con il suo gruppo, la ricerca sul ruolo citochine infiammatorie nelle sindromi coronariche acute.

Nel 2001 è stato chiamato all'Università Vita-Salute San Raffaele come Professore di Cardiologia e Direttore del Dipartimento Cardiotoracico e Vascolare dell'Istituto San Raffaele di Milano.

Dal 2004 al 2007 è stato nominato Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia.

Da gennaio 2008 è Presidente e legale rappresentante della Fondazione "per il Tuo cuore" - Heart Care Foundation Onlus, la Fondazione Italiana per la Lotta alle Malattie Cardiovascolari di ANMCO (l'Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri).

E' stato nominato membro a vita della Johns Hopkins Society of Scholars (1988) (uno dei pochissimi medici!) ed ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il First George von Hevesy Prize for Nuclear Medicine (1974) King Faisal International Prize in Medicine (1992), il "Distinguished Scientist Award" dell'American College of Cardiology (1997) il Premio Invernizzi per la Medicina (1998), European Society of Cardiology Gold Medal Award (2002), ed il Gran Prix Scientifique dell'Institute de France (2004) ed ha sempre donato l'intero ammontare dei vari premi per finanziare progetti di ricerca sulle cause dell'infarto.

E' stato nominato Commendatore dell'ordine di San Gregorio Magno da Papa Wojtyla. Nel 1998 è gli è stata conferita la Medaglia d'oro ai benemeriti della Scienza e della Cultura e nel 2005 è stato insignito Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

E' stato tra i primi cinque europei chiamato all'Editorials Board del New England Journal of Medicine.

E' autore di un testo di cardiologia come autore singolo "ISCHEMIC HEART DISEASE - Rational Basis for Clinical Practice and Clinical Research" (Churchill - Livingstone New York 1995) e di oltre 700 articoli su riviste internazionali.

Dal gennaio del 2008 è Presidente della Fondazione per il tuo cuore - HCF ONLUS, divisione dell'ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri).

La sua ricerca è sempre stata caratterizzata dalla sfida delle generalizzazioni di paradigmi comunemente accettati che non offrono però spiegazioni soddisfacenti nell'osservazione clinica. Le sue scoperte innovative hanno contribuito enormemente all'apertura di nuove opportunità di ricerca nel management del paziente nel campo delle malattie ischemiche.

Visiting Professorship

  • 1977 Alexander B Gutman First Visiting Professor on Stage, Mount Sinai School of Medicine, New York, USA 
  • 1983 Tandy Visiting Professor at the University of Texas Health Science Center, Dallas, USA 
  • 1984 Leonard and Wendy Goldberg Visiting Professor at Cedars-Sinai Medical Center, Los Angeles, USA 
  • 1986 Dan May Lecturer at Vanderbilt University, Nashville, USA 
  • 1991 Donald Chapman Visiting Professor, Baylor College of Medicine, Houston, USA 
  • 1993 Visiting Professor, ICYCC, Favaloro Foundation, University of Buenos Aires, Brasil 
  • 1994 Visiting Professor, University of Virginia Health Sciences Center, Charlottesville, USA 
  • 1996 Visiting Professor, Mayo Clinic, Rochester, USA. 
  • 1998 Visiting Professor, Stanford University, USA 
  • 2005 Visiting Professor, New York Medical College

Named lectures

  • 1977 Thomas Lewis Quadriennial Lecture, London 
  • 1979 Gustav Nylin Triennial Lecture, Stockholm 
  • 1981 James Herrick Lecture, Chicago, USA 
  • 1981 A N Richards Lecture, Philadelphia, USA 
  • 1981 Opening Lecture at the Second Joint Meeting of the Working Groups of the European Society of Cardiology, Pavia, Italy 
  • 1981 International Guest Lecture, Japanese College of Angiology, Tokyo 
  • 1982 International Lecture, American Heart Association, Dallas, USA 
  • 1982 Watson Smith Lecture, Royal College of Physicians, London 
  • 1983 Henry Jackson Lecture, Boston, USA 
  • 1984 British Heart Foundation Lecture, University of Edinburgh, Scotland 
  • 1984 British Heart Foundation Lecture, University of Sheffield, UK 
  • 1984 Canadian Heart Foundation Lecture, Quebec, Canada 
  • 1984 Riker/3M Biennial Lecture, 17th Meeting of the International Society of Internal Medicine, Kyoto, Japan 
  • 1985 Laurence B Ellis Lecture, Harvard Medical School, Boston, USA 
  • 1986 Louis F Bishop Lecture, American College of Cardiology, Atlanta, USA 
  • 1986 Lilly Lecture, Royal College of Physicians, Edinburgh, Scotland e
  • 1990 Santa Fe Lecture, American College of Cardiology 
  • 1994 Laurence H Green Lecture, Brigham & Women's Hospital, Boston, USA 
  • 1994 Arvilla Berger Lecture, New York City, USA 
  • 1994 George Michaelides Lecture, Hellenic Cardiological Society, Athens, Greece. 
  • 1994 Second Paul Wood Lecture, British Cardiac Society, Manchester, UK 
  • 1998 R.T. Hall Lecture, Perth, Australia. 
  • 1998 Paul Dudley White Lecture. 30th Annual New York Cardiovascular Symposium American College of Cardiology, New York, USA. 
  • 1999 Denolin Lecture, ESC Congress in Barcelona, August 1999.

Durante la sua carriera ha fatto parte di vari consigli scientifici e Editorial Boards di riviste scientifiche Internazionali, in particolare è stato uno dei primi 5 Europei invitato a far parte dell'Editorial Board del New England Journal of Medicine.

Editorial Boards

  • Basic Research in Cardiology (1976-87) 
  • Cardiovascular Research (1973-79) 
  • Acute Coronary Syndromes (1997-) 
  • Archives des Maladies du Coeur et des Vaisseaux (1984-) 
  • Canadian Journal of Cardiology (1985-) 
  • Cardiovascular Drugs and Therapy (1986-) 
  • Clinical Cardiology (1990-) 
  • Coronary Artery Disease (1989-) 
  • Current Opinion in Cardiology (1994-) 
  • Hellenic Journal of Cardiology (1991-) 
  • International Journal of Angiology (1991-) 
  • Revista Portuguesa de Cardiologia (1988-) 
  • Editor-in-Chief Italian Heart Journal (1999-2001) 
  • New England Journal of Medicine (1990-94)
  • (Consulting Editor) (1990-)

Premi

  • First George von Hevesy Prize for Nuclear Medicine (1974) 
  • Lifetime Member of the John Hopkins Society of Scholars (1980) 
  • Honorary Fellow of the American Heart Association - Council on Clinical Cardiology (1982) 
  • King Faisal International Prize in Medicine (1992) 
  • Distinguished Scientist Award - American College of Cardiology (1997) 
  • Invernizzi Prize for Medicine (1998) 
  • Alpha Omega Alpha Honor Medical Society - Honorary Member (2000) 
  • European Society of Cardiology Gold Medal Award (2002) 
  • Gold Medal for Culture and Science by the President of the Italian Republic (2004) 
  • Grand Prix Scientifique Fondation Lefoulon-Delalande, Institut de France (2004) 
  • Fellow of the International Academy of Cardiovascular Sciences - Canada (2005) 
  • Premio Internazionale "Scuola Medica Salernitana" alla carriera - Salerno (2008) 
  • "Cuore d'oro" da Conacuore - Modana (2009) 
  • "Premio Ercole Pisello" da Associazione Premio Giuseppe Corradi per la chirurgia e la ricerca scientifica - Bevagna (2009)

E' autore di oltre 700 articoli scientifici pubblicati su riviste Internazionali e ha raccolto la sua esperienza clinica e di ricerca nel suo testo "Ischemic Heart Disease. A rational basis for clinical practice and clinical research" (Churchill Livingston, New York 1955)

12 dei suoi ex colleghi attualmente occupano posti di rilievo nella Cardiologia del Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Italia.

Attualmente coordina una serie di progetti di ricerca clinica sulle cause biologiche scatenanti dell' instabilità coronarica acuta che provoca l'infarto, e sui meccanismi biologici del danno miocardico e conseguente riparazione.

Vogliamo prendere l'infarto per le code

E' accertato che tra gli individui adulti con pressione del sangue, colesterolo e glicemia alti, sovrappeso e fumatori, in media 30 su 100 svilupperanno un infarto nei prossimi 10 anni, ma non sappiamo identificare questi 30 dagli altri 70 che non lo avranno, né sappiamo se l'evento arriverà tra un mese o tra 9 anni, né se sarà piccolo o fatale. Inoltre, quando riusciamo a correggere i fattori di rischio riduciamo questa percentuale, per esempio da 30 a 15 per ogni 100 individui trattati. Tuttavia 15 su 100 avranno un infarto egualmente e non sappiamo distinguerli dai 15 che hanno risposto alle strategie preventive. Infine molti altri sviluppano un infarto senza avere mai avuto fattori di rischio. La mia proposta è raccogliere e studiare questi casi che si discostano dal comportamento medio, perché possono rivelarci quello che ancora non sappiamo per prevenire gli accidenti cardiovascolari.