Giuseppe Orombelli

Professore Ordinario di Geografia fisica presso l'Università di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio. Ha svolto ricerche nei settori della geomorfologia, geologia del Quaternario, glaciologia e paleoclimatologia, nelle Alpi, in Karakorum, Groenlandia e Antartide. Ha diretto per oltre un decennio i programmi italiani di ricerca nel settore "glaciologia e paleoclima" in Antartide ed ha curato la partecipazione italiana ai progetti europei di perforazioni profonde in ghiaccio in Groenlandia (GRIP) e in Antartide (EPICA). Già presidente della Associazione Italiana per lo Studio del Quaternario e del Comitato Glaciologico Italiano, è attualmente vicepresidente della Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide. E' membro effettivo dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere e socio corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

L'insegnamento del passato

Di fronte al cambiamento climatico in corso, così come presentato dalle osservazioni e misure, estese ormai a tutto il globo, viene spontanea la domanda se si tratti di qualcosa di nuovo o non piuttosto di un fenomeno già prodottosi nel passato, ed anche più volte. E’ infatti noto dagli studi geologici che il clima terrestre, nel passato, è più volte variato da condizioni glaciali molto più fredde a condizioni più calde delle attuali. di GIUSEPPE OROMBELLI