Guido Emilio Tonelli

Nato a Casola in Lunigiana (MS), l'8 novembre 1950, abita prima a La Spezia dove prende la Maturita' Classica al Liceo Scientifico "L. Costa" e poi a Pisa dove si laurea in Fisica nel 1975 e dove incontra la compagna che diventerà sua moglie, Luciana Piddiu, e dalla quale avrà due figli, Diego (34) e Giulia (26).

Occupazione permanente: Professore Ordinario di Fisica Generale presso l'Università di Pisa e Collaboratore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Dall'Ottobre 2006 è in congedo dall'Università per motivi di ricerca e lavora al CERN di Ginevra (Svizzera) come Scientific Associate.

Attivita' di ricerca

Lavora nel campo della fisica delle alte energie dal 1978 partecipando ad esperimenti al CERN (Svizzera) ed a Fermilab (Chicago-USA). Fra le sue ricerche figurano le prime misure di precisione di vita media dei mesoni "charmati", la determinazione del numero delle famiglie di neutrini leggeri, misure di precisione sui bosoni vettoriali intermedi, W e Z, e verifiche sperimentali del Modello Standard delle interazioni fondamentali.

E' fra i pionieri dello sviluppo dei rivelatori a semiconduttore nella fisica delle alte energie ed è il "padre" del tracciatore al silicio che costituisce il cuore di CMS. Partecipa all'esperimento fin dal primo disegno concettuale, coordina per molti anni l'attività del gruppo italiano dell'esperimento, circa 250 fra fisici ed ingegneri distribuiti in 14 sezioni dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Nel 2006 viene nominato vice responsabile internazionale dell'esperimento e si trasferisce al CERN per seguire da vicino l'installazione e la messa in opera dell'apparato.

E' autore di 315 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali con indice medio di citazioni superiore a 50.

CMS discovers new particle

The announcement was made just a few days ago about the discovery of a never previously observed baryon, with a mass close to that of the lithium atom. Physicists Claude Amsler, Vincenzo Chiochia and Ernest Aguilò of CERN in Geneva "played" with the LHC, the same tool used for the Higgs boson search. Researchers say the discovery of the second of three baryons composed of usb quarks is important to confirm the theory that explains how quarks bind together and how the strong force, one of the four forces existing in nature, helps creating these elusive particles.