Isabella Maria Gioia

Isabella Maria Gioia  è associata all' Istituto di Radioastronomia (IRA) dell' INAF dove è stata sino al 2011 Dirigente di Ricerca.  I suoi interessi sono nell’ambito dell'astrofisica extragalattica dove per molti anni ha svolto attività di ricerca  lavorando a progetti dedicati allo studio delle proprietà evolutive delle differenti classi di oggetti astronomici, dai quasars agli ammassi di galassie con particolare interesse per questi ultimi. Il suo lavoro non è confinato ad una sola lunghezza d'onda ma si basa su osservazioni in varie bande dello spettro elettromagnetico, dal radio all'ottico sino alla banda X. Negli anni '80 lavora presso l'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics in Cambridge (USA) dove collabora con Riccardo Giacconi, premio Nobel per la Fisica. Dal Massacchusetts rientra per un anno in Italia da dove poi nel 1991 si trasferisce alle Hawaii presso l'Institute for Astronomy della  Universita' delle Hawaii (USA)  dove l' accesso ai grandi telescopi ottici, situati sul vulcano di Mauna Kea,  le permette di progettare uno studio multi-banda su oggetti astronomici extragalattici scoperti con i dati X. Di ritorno all' IRA continua a lavorare nel campo della astronomia extragalattica con particolare interesse negli ammassi di galassie.  Ha oltre 260 pubblicazioni ed appare nella lista ISI (Institute for Scientific Information) degli scienziati più citati al mondo per le Space Sciences. 
Isabella M. Gioia ha partecipato nella sua carriera sia come membro che come Chair a parecchi review panels sia per l'assegnazione di tempo ai telescopi (per Chandra ed XMM-Newton, il Telescopio Nazionale Galileo, lo European Southern Observatory, etc) ed anche per l'assegnazione di fondi per la ricerca scientifica. Fa inoltre parte di associazioni professionali quali la International Astronomical Union (di cui è stata Rappresentante Italiana dal 2006 al 2009) e la American Astronomical Society. Partecipa a vari comitati e working groups ed è stata Principal Investigator di parecchi progetti di ricerca di NASA in USA e di ASI (Agenzia Spaziale Italiana) in Italia. È inoltre referee  scientifica per riviste astronomiche specializzate internazionali. Dal 2008 al 2011 è stata membro eletto nel Consiglio Scientifico dell’ INAF.
Nel 2005 il Presidente Ciampi la ha insignita della onoreficenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana per meriti nel campo della Ricerca Scientifica.

 
 

Il buco nero ad alta definizione

È dell'ultima ora la notizia che un team internazionale di astronomi, combinando la luce di tre potenti telescopi infrarossi - cioè usando la tecnica della interferometria - ha per la prima volta condotto uno studio ad alta risoluzione della fase di crescita di un buco nero super massiccio al centro di una galassia attiva distante molti milioni di anni luce da noi e nota col nome di NGC 3783. L'osservazione è stata effettuata al Very Large Telescope (VLT) dello European Southern Observatory situato al Cerro Paranal sulle Ande cilene.

Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute

“La meritocrazia si basa sulla capacità di valutare i singoli e le istituzioni, pubbliche e private, in assenza di conflitti d'interesse”. Il Manifesto di fondazione del Gruppo 2003 propone al primo punto il binomio “Meritocrazia e valutazione” come strumento per innescare un circolo virtuoso che premia e fa emergere chi è capace.

Come procurarsi una notte al telescopio

E' un rito che noi astrofisici osservativi compiamo varie volte l'anno. Consiste nello scrivere una proposta scientifica per ottenere tempo di osservazione sia a un telescopio a terra sia a un telescopio a bordo di un satellite. Dobbiamo convincere chi leggerà la proposta che la nostra ricerca è così innovativa e originale, e comunque così urgente, da meritare ore o notti di osservazioni a quel telescopio. di ISABELLA MARIA GIOIA