Marcella Diemoz

Laureata in Fisica all'Università di Roma "La Sapienza" nel 1982, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 1987. Dal 2002 è dirigente di ricerca dell’Infn. La sua attività scientifica è documentata da oltre 300 pubblicazioni su riviste internazionali e da numerose presentazioni a conferenze internazionali.
L’attività di ricerca si è rivolta allo studio sperimentale delle interazioni fondamentali utilizzando neutrini, elettroni e, infine (con il prossimo esperimento Cms al Lhc del Cern), anche protoni. Di questi ultimi ha studiato, pubblicando numerosi risultati scientifici, la struttura interna a quark e gluoni. Si è occupata dello studio della curva di risonanza del bosone Z e della ricerca del bosone di Higgs al Lep del Cern. Ha dedicato gli ultimi dieci anni della sua attività alla progettazione, allo sviluppo e alla costruzione del calorimetro elettromagnetico a cristalli scintillanti di Cms (Ecal). Questo strumento innovativo permetterà di raggiungere altissime precisioni nella misura di elettroni e fotoni aprendo le porte all’osservazione di nuovi rarissimi fenomeni. Metà del calorimetro (circa 30000 cristalli) è stato costruito in Italia dal gruppo di Roma di cui la dott.ssa Diemoz è responsabile dal 1996. Dal 2004 è Deputy Project Manager di questo progetto internazionale che vede impegnate numerose istituzioni straniere sia europee che americane. Dal gennaio del 2007 è il responsabile nazionale dell’Infn per l’esperimento Cms con il compito di guidare una comunità di circa 250 fisici verso un’avventura scientifica senza precedenti.

LHC: pronti alla ripartenza (parte II)

Il 19 settembre del 2008 a soli 9 giorni dall’iniezione dei primi fasci di particelle un incidente assai serio ha bloccato le operazioni di funzionamento del Large Hadron Collider, un acceleratore circolare di 27 km di circonferenza costruito al Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN, il laboratorio europeo dedicato alla fisica delle particelle) di Ginevra. di MARCELLA DIEMOZ