Marino Regini

Marino Regini è professore ordinario nel Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare e Prorettore dell'Università degli Studi di Milano, dove insegna vari corsi nell'area della sociologia economica, delle relazioni industriali e della political economy. E' inoltre direttore della Scuola in Giornalismo di questo ateneo. Nella stessa Università è stato preside della Facoltà di Scienze politiche, presidente della Graduate School in Social, Economic and Political Sciences, condirettore del Master Europeo in Scienze del Lavoro. Dal 1970 al 1972 ha studiato sociologia come graduate student alla Columbia University di New York e alla University of California di Berkeley. In seguito ha insegnato nelle Università di Urbino, Cagliari, Milano e Trento. E' stato inoltre "visiting professor" nella Johns Hopkins University, nell'Istituto Universitario Europeo di Firenze, nella Duke University, nell'Instituto Juan March di Madrid, nella Central European University di Budapest, nell'Università Pompeu Fabra di Barcellona, e "visiting scholar" nella Harvard University e nel M.I.T.

E' past-president della SASE (Society for the Advancement of Socio-Economics). Nel 1990 ha fondato la sezione "Labour Movements" dell'ISA (International Sociological Association), di cui è stato presidente fino al 1998. Inoltre, è stato membro del Committee on Western Europe del SSRC (Social Science Research Council) americano, presidente dell'Ires Lombardia, coordinatore della sezione Economia, Lavoro e Organizzazione dell'Associazione Italiana di Sociologia (AIS-ELO), e fa parte del direttivo dell'AISRI (Associazione Italiana per lo Studio delle Relazioni Industriali).

Ha svolto numerose ricerche sui temi delle relazioni industriali, della formazione e del mercato del lavoro, e più in generale dei rapporti fra politica ed economia. E' stato direttore di Stato e Mercato e fa attualmente parte del comitato editoriale di questa rivista, così come fa o ha fatto parte degli editorial o advisory boards delle riviste Socio-Economic Review, European Sociological Review, European Journal of Industrial Relations, Journal of Industrial Relations, Economic and Industrial Democracy, Quaderni di Rassegna sindacale, Sviluppo & Organizzazione, Diritto delle relazioni industriali.

Tra le principali pubblicazioni in volume si segnalano:

Alcune note sul progetto Gelmini di riforma dell'università

Per capire da un lato lo spirito e dall’altro i limiti dell’attuale progetto governativo di riforma dell’Università (ddl Gelmini), è necessario superare un vizio storico del dibattito politico e accademico italiano: quello del provincialismo. Negli ultimi 30 anni, tutti i sistemi universitari dell’Europa continentale si sono trovati esposti a problemi simili e a sfide largamente comuni, a cui governi di qualunque colore hanno fornito risposte analoghe, anche se con modalità e con gradi di efficacia differenti.

Come modernizzare l’università italiana?

Concordo in pieno con l'Editoriale di Alberto Mantovani dell'11 giugno: la mancata internazionalizzazione dell'Università italiana è un problema da non sottovalutare. Mi spingerei a dire che rischia di diventare uno dei suoi problemi principali. Prendiamo ad esempio l'acceso dibattito che si è scatenato in tutta Europa sul deludente posizionamento delle università europee (eccezion fatta per quelle britanniche e olandesi) nei principali ranking internazionali. In Italia, la pubblicazione di questi ranking è stata l'ennesima occasione per denigrare il nostro sistema universitario, accusandolo di scarsa produttività scientifica. Ma guardiamo con attenzione i dati presentati nella Tabella che segue...