Mario Clerici

Nato a Milano, 26 Febbraio 1960

Titolare della Cattedra di Immunologia, DISP LITA Vialba, Università degli Studi di Milano

1999 Professore Ordinario di Immunologia (Universita' degli Studi, Milano)
1993 Professore Associato di Immunologia (Universita' degli Studi, Milano)
1992 Fogarty Visiting Scientist (EIB, NCI, NIH, Bethesda, MD, USA) Direttore di Laboratorio: Cellular Immunity Laboratory, EIB, NCI, NIH, Bethesda, MD, USA
1990 Fogarty Visiting Associate (EIB, NCI, NIH, Bethesda, MD, USA)
1987-90 Fogarty Fellowship (Visiting Fellow) (Experimental Immunology Branch, NCI, NIH, Bethesda, MD, USA)
1990 Specializzazione in Medicina Interna (Universita' degli Studi, Milano)
1985 Laurea a pieni voti e lode in Medicina e Chirurgia (Universita Milano)
1979 Maturità Classica (Liceo Ginnasio G. Berchet)

Premi: Best Abstract (basic science) XVII Intl Conf All&Clin Immunol Sydney, AUS: 2000 Best Abstract (basic science) XIII International Conference on AIDS, Durban, SA: 2000 Best Abstract (basic science) XII International Conference on AIDS, Geneve, CH: 1998 Number 4 and number 10 in two lists of most cited and influent scientists in HIV research (The Scientist July 22, 1996; Science 272:1876, 1996, respectively) 1996 "Europe's AIDS research star" (Science 280:1862, 1998) 1995 International LIFE Prize for Basic Research on AIDS: 1993 Carlo Erba Foundation "Cecilia Cioffrese" Award for Viral Research: 1992

Associazioni: American Society for Microbiology (2002); Finnish Society of Immunology (1996); International AIDS Society (1994); International Retrovirology Association (1994); American Association of Immunologists (1991); The Clinical Immunology Society (1991)

Autore di piu' di 260 pubblicazioni su riviste internazionali (impact factor >1400), di piu' di 300 comunicazioni a congressi internazionali, e di 7 brevetti approvati dal Governo Americano.

Recensore di articoli per: Nature, Nature Medicine, Science, Journal of Clinical Investigation, Journal of Virology, Immunology Today, Journal of Immunology, AIDS, Journal of AIDS, AIDS Research and Human Retroviruses, Pediatric Research, Trends in Microbiology, Trends in Biotechnology.

Editorial Boards: European Journal of Inflammation (2003); The Journal of Immune Based Therapies (2002); Clinical and Diagnostic Laboratory Immunology (2001); Expert Opinion on Investigational Drugs (1999); AIDS (1998) Scientific Boards: Immunology commitee PENTA (2002); Scientific Advisor WARP (2002); Section Officer "Immunology and Psychiatry" World Psychiaric Association (2002); INSERM Expert Base (2002); Fondazione Contarini (2000); SHARE (Educational Program of the IAS) (1999); IRCCS Don Gnocchi Foundation (1998); Clinical Immunology Society (1998); Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica (1998)

Purtroppo è un’illusione: dall’HIV non si guarisce

Due anni fa risultati presentati a uno dei maggiori congressi mondiali sulla infezione con HIV avevano sollevato un enorme interesse: un neonato diagnosticato infetto con HIV alla nascita, il cosiddetto “Mississippi baby”, era stato trattato subito dopo la nascita con una potente combinazione di farmaci che avevano portato ad una apparente guarigione. Dopo 3 anni nei quali il virus HIV era completamente scomparso dal sangue i ricercatori avevano sospeso la terapia e annunciavano di avere per la prima volta guarito un paziente infetto.

Senza scimpanzè e macachi non ci sarebbe la cura per l'AIDS

Credo che nessuno di noi, se davvero vi fosse una valida alternativa, deciderebbe di condurre sperimentazioni nel modello animale. Se veramente le colture cellulari fossero in grado di generare dati solidi, incontrovertibili e rapidamente trasferibili all’uomo quale scienziato sceglierebbe le complicazioni, pratiche e morali, ed i costi insiti in tale modello ? La realtà che non vuole essere affrontata da coloro i quali in modo superficiale e pericoloso attaccano la sperimentazione animale è semplice: non possiamo farne a meno.

AIDS: arriva il vaccino?

La recente notizia del parziale successo di un vaccino per l'AIDS ha colpito l'attenzione del pubblico. Al di là dell'importanza mediatica della notizia, qual è la solidità scientifica di questo risultato? Siamo davvero a una svolta? Purtroppo, la corsa fra il vaccino e il virus appare ancora nei termini del paradosso di Achille e della tartaruga. di MARIO CLERICI