Raffaele Gratton

Astronomo ordinario all'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova. Laureatosi presso l'Università di Roma e trascorso un periodo di un anno presso il CTIO (USA-Cile), ha poi lavorato all'Osservatorio di Asiago, a Roma e poi Padova nel 1989. Gratton ha pubblicato oltre 380 articoli su riviste internazionali, principalmente nel campo della spettroscopia ad alta risoluzione e delle analisi di abbondanze, dell'evoluzione chimica galattica, degli ammassi globulari, e più recentemente nella ricerca dei pianeti extrasolari. E' stato responsabile della realizzazione dello spettrografo ad alta risoluzione per il TNG, e partecipa ai progetti di Planet Finders per VLT (SPHERE) e E-ELT (EPICS). Ha svolto attività didattica presso l'Università di Roma e di Padova, e in diverse scuole di dottorato. E' stato membro del Comitato di Consulenza Scientifica dell'INAF, dell'STC e vari altri comitati dell'ESO, ed ha svolto diversi incarichi per conto dell'INAF (chair dei TAC TNG e LBT, responsabile del Servizio Gestione Strutture Osservative Nazionali e dell’Unità Organizzativa Progrmmazione).

Il fotografo per esopianeti

Quando hanno progettato e costruito SPHERE - acronimo per Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet Research - gli scienziati avevano in mente un obiettivo ben preciso: annullare la luce della stella e isolare la luce proveniente dal pianeta in modo da poterne ottenere direttamente una vera e propria immagine. Una sfida davvero incredibile, sia per l'enorme divario di luminosità tra la stella e il pianeta, sia per la ridottissima distanza angolare che separa i due oggetti celesti.