Paolo D'Argenio

Paolo D'Argenio, medico, ha prestato servizio in strutture della sanità pubblica in area urbana (Napoli) e in una provincia rurale (Benevento), prendendo parte a programmi di prevenzione delle malattie infettive, di incidenti e di malattie croniche. E' stato vicario del direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, partecipando alla attuazione delle politiche di contrasto al fumo, all'obesità, all'inattività fisica. Attualmente, opera come professionista indipendente, nella prevenzione e controllo dei fattori di rischio comportamentale.

No Tobacco Day 2012

Il fumo di tabacco, in Italia, è la principale causa di morte prematura, cui viene attribuito il 16% di tutti i decessi nella popolazione dai 30 anni in su, per cui contrastare il diffondersi del fumo nella popolazione rappresenta una priorità assoluta.

Combattere il fumo con l'etica

Usare l’etica per contrastare l’invadenza dei produttori di tabacco

L’industria del tabacco e suoi alleati possono cercare di avvantaggiarsi imponendo l’idea di una loro superiorità morale, come protettori dei diritti individuali, affibbiando ai promotori della salute lo stigma dell’estremismo e del paternalismo. In tal modo la salute pubblica rischia di essere marginalizzata agli occhi dei decisori. Non si dovrebbe lasciare al commercio del principale fattore di nocività campo libero nella difesa dei diritti di libertà.

L'economia associata al consumo di tabacco

L'azione dell'OMS della Sanità per svelare le pressioni dell'industria del tabacco

Nel 2000, l’OMS istituì un comitato di esperti che esaminò un gran numero di documenti dell’industria del tabacco. Il comitato arrivò alla conclusione che, deliberatamente, l’industria ha perseguito ben definite strategie per depotenziare le politiche di prevenzione e controllo del tabacco, particolarmente aggressive sarebbero quelle rivolte contro l’azione dell’OMS, basate su: