Sabina De Rosis

Laureata in Comunicazione d’Impresa, Marketing, Pubblicità e Nuovi Media approfondendo i temi della Corporate Social Responsibility e della Gestione e Comunicazione di crisi come opportunità, dopo tre anni nella consulenza strategica, di marketing e comunicazione, frequenta un master di II livello in Ingegneria ed Economia dell’Ambiente e del Territorio, concentrandosi sui temi dei processi partecipati nelle decisioni strategiche e nelle valutazioni ambientali. Il tema specifico delle VAS relative alla questione rifiuti diventa oggetto di un progetto di ricerca presso l’IRPPS-CNR. Continuando nel lavoro di consulenza di marketing e comunicazione, in particolare ambientale, si occupa, poi, della pianificazione nella gestione dei rifiuti e avvia una collaborazione, in corso, con l’IFC-CNR nell’ambito del progetto di rete ERA-ENVHEALTH, sul rapporto ricerca scientifica-politiche pubbliche.

Comunicazione ambientale e politica in tempo di crisi

Davanti al GIP di Taranto, Patrizia Todisco, gli otto ex-dirigenti dell’Ilva della città dei due mari si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere. In questa delicata fase dell’inchiesta sull'inquinamento causato dal Siderurgico e sull’ipotesi di relativo disastro ambientale, si scontrano attenzione mediatica da un lato, silenzio dei principali indagati dall'altro.
Un silenzio non solo pesante, ma significativo.

 dal sogno industriale alla percezione del rischio 

Comunicare la ricerca: istruzione per l'uso

Si è discusso, presso la prestigiosa Maison Internationale della Cité Universitarie di Parigi, il tema complesso e pressante dei legami intercorrenti tra scienza e politica. La Conferenza ‘Sharing a vision for environment and health research in Europe’ promossa dalla Rete ERA-ENVHEALTH, ha visto nella seconda giornata una sessione dedicata a questa questione, talmente attuale che ne troviamo costantemente traccia nei nostri giornali.

Il trasferimento di conoscenze in ambiente e salute

Il binomio “ambiente e salute” è stato oggetto, negli ultimi anni, di un interesse crescente nell'ambito accademico e della ricerca. Da un lato, infatti, si sono accresciute le conoscenze relative agli effetti delle attività antropiche sull'ambiente, dall'altro si stanno evolvendo metodologie e strumenti per una valutazione degli impatti stessi e delle loro correlazioni con gli effetti sulla salute.