Roberto Rizzo

Roberto Rizzo è un giornalista scientifico che si occupa principalmente di tematiche energetiche e ambientali. Ha scritto i libri: “Salvare il mondo senza essere Superman” (Einaudi, 2005), tradotto in Francia da Editions Belin (“Sauver le monde sans être Superman”, 2006); “La casa intelligente” (Muzzio Editore, 2007); “Energia verde in Italia (Edizioni Ambiente, 2009); “Guida all’auto ecologica” (Edizioni Ambiente, 2010). È esperto per i temi energetici delle trasmissioni televisive di Raitre “Geo&Geo” e “Cose dell'altro Geo” e dal 2003 è coordinatore editoriale delle riviste FV-Fotovoltaici e Wind Energy, pubblicate da Artenergy Publishing, principale casa editrice italiana del settore delle fonti rinnovabili. Collabora con diverse testate di carattere scientifico e ambientale, fra cui Newton, Focus e Wired. Dal 2002 al 2006 è stato coordinatore delle sezioni dedicate ai musei scientifici italiani ed europei e agli “Highlights INFM” del portale di divulgazione scientifica INForMando (http://informando.infm.it) dell’Istituto Nazionale di Fisica per la Materia (INFM). È stato redattore di “Energia in Gioco” (2002-2003), progetto didattico rivolto a tutte le scuole elementari, medie e superiori italiane sulla produzione, la vendita e la distribuzione di energia elettrica. Dal 2001 al 2003 è stato responsabile della comunicazione dei siti Internet di Legambiente Lombardia. Nel 2010 è stato redattore delle trasmissioni radiofoniche “Dynamo Effect”, trasmesse da 300 emittenti radiofoniche di sei Paesi europei (in Italia le emittenti di Radio Popolare Network). Ha collaborato all’organizzazione della mostra “Energia 2001” al Museo di Scienze Naturali di Trento (2001). Laureato in Fisica, ha lavorato come ricercatore in Fisica al CERN (Centro Europeo di Ricerca in Fisica delle Particelle) di Ginevra (Svizzera) dal 1994 al 1998, nel gruppo di ricerca del Premio Nobel Samuel Ting. Ha partecipato in qualità di relatore e/o moderatore a numerosi convegni e corsi, in Italia e all’estero.

Non si uccidono così le rinnovabili

Ci sono associazioni ambientaliste che invece di rallegrarsi che la produzione di energia pulita in Italia aumenti (nel 2014 il 9-10% dell’elettricità italiana sarà prodotta con il solare fotovoltaico e il 5-6 con l’eolico), considerano questo fatto una fonte di preoccupazione. Strano ma vero. Con il pretesto che le rinnovabili deturperebbero il paesaggio, queste associazioni intendono punire attraverso una tassazione retroattiva chi ha deciso di investire e produrre energia solare o eolica. Sì, avete letto bene.

Indagine anti-dumping per i moduli solari cinesi

Negli ultimi anni il prezzo degli impianti fotovoltaici in Italia è drasticamente diminuito. Oggi un impianto per il settore residenziale con una potenza di 3 kW, sufficiente a garantire il fabbisogno elettrico annuo di una famiglia italiana con consumi medi, costa intorno ai 6.000 euro (installazione inclusa), mentre un paio di anni fa per un impianto di pari potenza si spendevano facilmente intorno ai 12.000 euro. Una riduzione così forte del prezzo degli impianti va ricondotta per prima cosa alle economie di scala.

L'auto elettrica dietro l'angolo

Dai quattro modelli di Renault-Nissan alla iOn di Peugeot, da Toyota con la prima Prius ibrida plug-in alla 500 elettrica realizzata per il mercato statunitense negli stabilimenti statunitensi di Chrysler. Sono ormai numerose le case automobilistiche di primo piano che investono nello sviluppo di nuovi modelli di auto elettriche, segno che il mondo industriale sta credendo in questa tecnologia. Solo Renault-Nissan ha investito 4 miliardi di euro nel programma zero emissioni, con un’équipe di 2.000 persone ingegneri e tecnici.