Paolo Anagnostou

Paolo Anagnostou si è laureato in Biologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, dove è attualmente assegnista di ricerca presso il dip.to di Biologia Ambientale. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Biodiversità ed Evoluzione” presso l’Università di Bologna. Il principale settore di ricerca è l’antropologia molecolare ed attualmente si occupa della variabilità genetica di popolazioni sottoposte a fattori di isolamento culturale e/o geografico. Inoltre è particolarmente interessato alla disseminazione e la condivisione dei dati genetici e genomici nell’ambito dell’antropologia e, in una più ampia prospettiva, delle scienze dell’uomo.

 

Scientific data sharing: ricerca e open science, un workshop

Lo sviluppo di modelli e strumenti per una maggiore e più efficace condivisione dei dati rappresenta attualmente uno degli obiettivi prioritari per il mondo della ricerca. Mettere in comune dati e conoscenze non può che essere un fattore di progresso e un elemento in grado di favorire pratiche scientifiche più rigorose e trasparenti. E non solo! Tutti, dai singoli cittadini alle istituzioni, possono beneficiare dei vantaggi offerti da questa rivoluzione.

A fronte di vantaggi e potenzialità, alcuni importanti interrogativi devono, tuttavia, trovare una risposta:

Scientific data sharing: Research and open science workshop

The development of models and tools for greater and more effective data sharing is currently one of the main objectives of researchers. The pooling of data and knowledge will certainly foster progress and help promote more rigorous and and transparent scientific practices. And not only that! Everyone, from individual citizens to institutions, can benefit from the advantages offered by this revolution.

Despite these advantages and potential developments, there are, however, some important yet unanswered questions

Opening Science to Society: learning to sharing

The digital revolution has radically changed the processes of production and dissemination of scientific results. Scientific societies, journals’ editorial boards and funding agencies now seem to be aware of the fact that a robust and effective form of  data sharing is essential in order to fully exploit new achievements, optimize the use of resources and contribute to the transparency of science. Today, it would seem that the process is now well under way, and it is only a question of time before the results arrive.