Emanuela Pedrazzini

Emanuela Pedrazzini è nata a Milano nel 1964 e lavora come ricercatrice all’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA) del CNR di Milano. E’ sposata con due figli.
Si è laureata in Scienze Biologiche nel 1989 all’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea ha vinto due borse di studio biennali del CNR e per cinque anni ha lavorato presso IBBA-Milano sulle proteine di riserva dei semi. Si è poi spostata a lavorare su sistemi animali presso l’Istituto di Neuroscienze (IN) del CNR, dove ha conseguioto il Dottorato in Farmacologia e Tossicologia dell’Università degli Studi di Milano. Nel 1998 ha vinto una borsa di studio triennale dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). E’ membro fondatore del Gruppo per le Biotecnologie in Farmacologia (GBF) del Dipartimento di Farmacologia e Tossicologia Medica,  Facoltà di Medicina e Chirurgia, UNIMI.
Dal 2006 al 2014 ha tenuto il corso di Ingegneria Cellulare alla laurea magistrale in Biotecnologie Vegetali, Alimentari e Agroambientali dell’Università degli Studi di Milano e risulta nell’elenco dei 40 docenti più apprezzati dagli studenti per la didattica di tutta la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano (http://www.agraria.unimi.it/didattica/valutazione_didattica.html).
E’ autrice di oltre 35 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e lavora come referee per molte di esse. Ha partecipato ai progetti internazionali "Recombinant Pharmaceuticals from Plants for Human Health" – Pharma-Planta del VI programma quadro EU e “Vacuolar Transport Equipment for Growth Regulation in Plants” Marie Curie RTN. Attualmente è responsabile della linea di ricerca “Proteine di riserva di mais e allergenicità” nell’ambito del Progetto "FILAGRO", accordo quadro CNR-Regione Lombardia e partecipa al progetto PRIN "Canali e pori intracellulari: dalla conoscenza della loro struttura e fisiologia a nuove regole di costruzione di canali artificiali."
I suoi interessi di ricerca sono nell’ambito della biologia cellulare, in particolare traffico intracellulare di proteine e biogenesi degli organelli.

Piante transgeniche: fabbriche verdi per la salute umana

“Imagine a world in which any protein, either naturally occurring or designed by man, could be produced safely, inexpensively and in almost unlimited quantities using only simple nutrients, water and sunlight. This could one day become reality as we learn to harness the power of plants for the production of recombinant proteins on an agricultural scale.”

Julian K-C. Ma, Pascal M. W. Drake & Paul Christou (2003) Nature Reviews Genetics 4, 794-805