Emilio Mordini

Emilio Mordini è laureato in Medicina e in Filosofia. Si è formato come psicoanalista ed ha esercitato questa professione per più di trent’anni. Ha insegnato bioetica all’Università di Roma “La Sapienza”, ed è stato segretario scientifico della Commissione di Bioetica del CNR. Dal 2002 sino al 2014 ha diretto il “Centro per lo Studio della Società, la Scienza e la Cittadinanza”. Ha partecipato, come coordinatore scientifico o come partner, in 39 progetti di ricerca della Commissione Europea. Attualmente vive ed opera a Parigi dove dirige Responsible Technology, una società di consulenza dedicata agli studi di impatto, ed è Research Affiliate del Health and Risk Communication Center dell'università di Haifa (IL). Ha pubblicato più di centoventi articoli e monografie su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed, curato quattordici volumi collettanei, e più di 160 articoli divulgativi. È associate editor di Bioethics, dell' International Journal of Digital Crime and Forensics e di Springerbrief in Ethics. Fa parte del comitato editoriale di numerose riviste scientifiche internazionali, tra le quali il Journal of Ethics in Mental Health, Science and Engineering Ethics, e la Revue Française d'éthique appliquée.

Il terrorista è un perdente radicale

Qualche tempo fa mi sono ritrovato ad ascoltare una canzone di cui non ricordavo neppure più l'esistenza: "La locomotiva" di Francesco Guccini. Si tratta di una canzone, degli inizi degli anni settanta dello scorso secolo, che racconta la storia di un ferroviere anarchico che compì un attentato alla stazione di Bologna. La canzone è basata su una vicenda realmente accaduta.