Marco Pivato

Marco Pivato, nato a Rimini, dopo il liceo classico si è laureato in chimica e tecnologia farmaceutiche a Bologna e si è specializzato in Comunicazione della scienza alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste. E' membro dell'Associazione Stampa Medica Italiana (Asmi), dell'Unione Giornalisti Scientifici Italiani (Ugis) e inviato per il bollettino della Società di Tossicologia Italiana (Sitox). E' stato addetto stampa per il Polo scientifico e didattico di Rimini dell'Università di Bologna. E' farmacista abilitato alla professione.
Collabora con La Stampa ed attualmente è redattore presso Il Resto del Carlino di Ferrara.
Con Manni editori (Lecce 2008) ha pubblicato "A poca voce", breve poema con un saggio sul rapporto tra scienza e poesia, con la prefazione di Sergio Zavoli e con Donzelli editore (Roma 2011) "Il miracolo scippato - le quattro occasione sprecate dalla scienza italiana negli anni Sessanta".

Comunicazione del rischio e libertà di stampa

Una delle più grandi conquiste democratiche dei nostri costituenti è certamente l'articolo 21 della Costituzione italiana, che dichiara la libertà di stampa e disciplina il diritto di cronaca e il diritto di critica. Un'opportunità preziosa, ma anche uno strumento delicato, soprattutto se esercitato durante la comunicazione del rischio, scrivendo, per esempio, di salute, farmaci o alimenti.

Il miracolo scippato

C’era una volta l’Italia del secondo dopoguerra, che risorgeva dalle ceneri e dall'onta della guerra per occupare un posto di grande rilievo nel nuovo, pacificato, ordine politico mondiale come avanzato paese scientifico-tecnologico. Il nostro paese, al contrario di oggi, era la destinazione di molti cervelli. Ma questa è una fotografia vecchia, oggi l’Italia non è più un paese tegnologico.