Fulvio Gandolfi

Fulvio Gandolfi è nato a Milano nel 1957. Si è laureato in Medicina Veterinaria nel 1982 con una tesi sul trasferimento embrionale. Affascinato dalla ricerca scientifica, subito dopo la laurea, si è trasferito al Department of Molecular Embryology dell’Università di Cambridge (UK). Ha poi proseguito la sua formazione di ricercatore presso il Centre for Early Human Development della Monash University di Melbourne (AUS) ed il Department of Obstetrics and Gynaecology dell’Università di Adelaide (AUS). Dal 2001 è Professore Ordinario di Istologia ed Embriologia nella Facoltà di Medina Veterinaria dell’Università di Milano. La sua attività di ricerca si divide equamente in una parte sperimentale per studiare i processi di pluripotenza e riprogrammazione cellulare ed una parte ad indirizzo clinico che ha come obiettivo principale il miglioramento e la conservazione della fertilità femminile attraverso lo studio delle basi molecolari che regolano la qualità dell’ovocita. Ha pubblicato più di 80 lavori su riviste internazionali e circa 30 monografie e capitoli di libro. Dal 2001 è l’Editor-in-Chief della rivista scientifica internazionale Theriogenology. Nel 2006 è stato uno dei quattro fondatori di uniStem il centro interdipartimentale della ricerca sulle cellule staminali dell’Università di Milano. Recentemente, in riconoscimento dei suoi risultati, è stato invitato a tenere Award Lecture della Society for Reproductive Biology ad Adelaide (AUS).

Cellule pluripotenti indotte: "quasi" come le embrionali

Dal 2006, quando sono state generate per la prima volta nel laboratorio di Shinia Yamanaka [Takahashi 2006], le iPS (induced Pluripotent Stem cells) sono le assolute protagoniste della ricerca in corso sui meccanismi che regolano la capacità di una cellula di differenziarsi in tutti i tipi cellulari che formano il nostro organismo. La loro immediata ed enorme popolarità è dovuta al fatto che queste cellule sono ottenute dalla trasformazione di normali cellule adulte in cellule staminali embrionali, le uniche fino ad allora ad essere pluripotenti.