Arrigo Schieppati

Arrigo Schieppati si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1978 e si è specializzato in Nefrologia Medica nel 1984 presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto la propria formazione nei Laboratori Negri Bergamo con il Dr. Remuzzi, completandola con stage presso il Laboratorio del Prof. Patrono (Università Cattolica di Roma), il Laboratorio del Prof. John Gordon (Cambridge, GB), e la Divisione di Malattie Renali dell’University of Colorado Medical School, diretta dal Dr. Schrier (Denver, USA). Dal 1982 svolge la propria attività clinica presso la Nefrologia e Dialisi degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove è responsabile dell’Ambulatorio e Day Hospital. Dal 1992 è Capo unità del Centro di Informazione per le Malattie Rare e dal 1996 Capo laboratorio presso il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò dell’Istituto Mario Negri.

AREE DI INTERESSE: diagnosi e terapia delle malattie renali croniche; diagnosi e terapia dell’ipertensione arteriosa; malattie renali rare.

COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI
ICORD Society - International Conference on Rare Diseases and Orphan Drugs 
EURORDIS Rare Diseases Europe, non-governmental patient-driven alliance
ECRIN - European Clinical Research Infrastructures Network
ICRDOD - Information Centre for Rare Diseases and Orphan Drugs, Bulgaria

PRESENZA IN COMITATI EDITORIALI
Journal of Nephrology

PRESENZA IN COMMISSIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

  • Task Force on Rare Diseases (established by DG Health and Consumer Protection on 21 January 2004).
  • External Advisory Board E-Rare (ERA-Net for research programs on rare diseases).
  • Gruppo di Lavoro con funzioni di coordinamento operativo e di condivisione di strategie comuni per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi, la terapia delle malattie rare, ai sensi del D.M. 18/5/2001, N°279, istituito dalla Regione Lombardia (Delibera Regione Lombardia N°7328, 11/12/2001).
  • International Society of Nephrology
  • American Society of Nephrology
  • Comitato Scientifico A.O. Bolognini di Seriate
  • Comitato Etico, A.O. Ospedali Riuniti di Bergamo
  • Editorial Board del Journal of Nephrology

L'eclissi della scienza in Italia

Della morte di Cavour e del racconto che ne hanno fatto il Lancet, il British Medical Journal e negli Stati Uniti il New England Journal of Medicine tra il 15 giugno e il 17 agosto del 1861 s’è già scritto (Corriere 23 aprile). E dell’ammirazione incondizionata che emerge da quegli scritti “per l’eroe della libertà e per il letterato che sapeva di scienza”.

La coda lunga dell'11 settembre

Nella peggiore catastrofe della storia degli Stati Uniti dalla fine della seconda guerra mondiale sono morte quasi tremila persone ma altre stanno continuando a morire o moriranno di qui a qualche anno. Quanti alla fine i morti dell’11 settembre? Lancet di questa settimana ci dedica un intero numero. Fra i sopravvissuti si contano centinaia di disabili e migliaia di persone che dovranno curarsi per tutta la vita.