Benedetto Sacchetti

Benedetto Sacchetti, nato a Bologna, il 23 marzo 1970, si è laureato in Scienze Biologiche presso l’ Università degli Studi di Firenze con il massimo dei voti. Ha conseguito poi presso la stessa università il Dottorato di Ricerca in Fisiologia. Oggi è Ricercatore in Fisiologia; Università degli Studi di Torino presso la Facoltà di Psicologia.
Ha lavorato come ricercatore presso l’Università degli Studi di Firenze, l’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, l’Università degli Studi di Pisa e l’Università degli Studi di Torino dove lavora tuttora.

La sua attività scientifica comprende:      

  • Circuiti cerebrali coinvolti nei processi di apprendimento e memoria
  • Modelli di apprendimento: memorie aversive (risposte di evitamento passivo, di aversione condizionata a stimoli gustatori, risposte di paura condizionata), apprendimento spaziale (memoria idiotetica e allocentrica).
  • Ruolo del sistema ippocampale e paraippocampale, dell’amigdala, di aree neocorticali e del cervelletto nei processi di apprendimento
  • Meccanismi biochimici alla base dei processi mnemonici: ruolo delle protein chinasi (protein chinasi C, A, chinasi calcio-calmodulina dipendenti), della sintesi proteica e di modificazioni posttrasduzionali
  • Modificazioni elettrofisiologiche legate ai fenomeni di apprendimento: potenziamento a lungo termine della trasmissione sinaptica, meccanismi pre- e postsinaptici, effetti sull’induzione di forme artificiali di potenziamento (LTP).

È membro delle seguenti organizzazioni:

  • Italian Physiological Society;
  • Italian Society for Neuroscience;
  • European Brain and Behavioural Society;
  • Society of Neuroscience (USA).

Quante emozioni nei ricordi!

E’ una bella sera d’estate. Stiamo camminando per le vie del centro. Improvvisamente, uno sconosciuto si avvicina e con voce minacciosa ci aggredisce. Da questo momento, il ricordo di quell’evento così emotivamente coinvolgente tenderà a persistere nel nostro cervello. Tutte le volte che risentiremo quella voce o rivedremo quella persona ne avremo paura e rabbia. In maniera analoga, ricordiamo molto bene le voci e le fisionomie delle persone a noi care, o che comunque hanno avuto un ruolo importante e positivo nella nostra vita.